Il Punto del Sindaco

Daniele Carnevali

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2016: L'anno della svolta?

Cari concittadini/e da poche settimane siamo entrati nell’anno nuovo, un anno che per diversi aspetti mi auguro possa divenire l’anno della svolta.

L’anno della svolta dovrà esserlo principalmente per quanto riguarda l’assetto organizzativo ed amministrativo dell’ente Comune nonché delle sinergie che a medio termine potranno generarsi in seno  all’Unione dei Comuni, con potenziali riflessi positivi anche su altri fronti, come quello dell’edilizia scolastica e dei servizi al cittadino.

Purtroppo le normative in continua evoluzione, oltre alle note difficoltà finanziarie che hanno interessato i piccoli comuni, su cui non mi dilungo (vi rimando all’articolo sul bilancio), stanno mettendo a dura prova l’erogazione stessa di alcuni servizi.

Basti pensare che  nel corso del 2015, il Comune di Polverigi, ha conosciuto il pensionamento di due dipendenti, e l’anno precedente ve n’era stato un altro, ma  le stringenti norme che regolano il turn over del personale negli enti pubblici non ci ha consentito di sostituire adeguatamente tali figure professionali.  Infatti la norma, che già era penalizzante, mentre prima prevedeva la possibilità di assumere a tempo indeterminato nel limite del 60% della spesa delle cessazioni di ruolo dell’anno precedente, è stata stravolta dalla finanziaria appena approvata, la quale ha ridotto tale limite al 25%, in sostanza per assumere un dipendente dobbiamo attendere che né vadano in pensione quattro.

Capite bene che per un ente come il nostro, tale limite legislativo significa un concreto rischio di paralisi della macchina amministrativa, senza contare la recente normativa che blocca tutte quante le assunzioni a favore del ricollocamento del personale in esubero delle Province. E’ inutile negare quindi che tale scenario configura un evidente problema in termini di erogazione di servizi. A tal fine si è resa, e si rende inevitabile una riorganizzazione degli uffici nonché dei servizi stessi. Proprio su questa strada abbiamo iniziato ad incamminarci, procedendo ad esempio all’esternalizzazione del servizio del trasporto scolastico, e nel corso dell’anno contiamo di fare la stessa cosa con la pubblica illuminazione.

Nella stessa direzione, va quindi letta anche la scelta di procedere al rafforzamento delle competenze in capo all’Unione dei Comuni, alla quale, al di la delle norme di legge (l’obbligo della gestione associata è stato prorogato al 31 dicembre 2016) , vorremo trasferire tutte le funzioni comunali e il relativo personale. Per questo abbiamo pensato di dotarla di una sede principale e da tempo stiamo ragionando sull’utilizzo condiviso di strutture, a cominciare da quelle scolastiche, tant’è che sono in corso tutte le verifiche (normative, tecniche, contabili) utili a raggiungere tale obiettivo.

Vorrei infine aggiungere una riflessione di carattere generale. Pur non avendo a disposizione una sfera di cristallo nella quale poter scrutare il futuro e senza entrare nel merito di tali scelte che in alcuni casi non condivido, una lettura attenta delle norme messe in campo dal legislatore e un’analisi del contesto che le accompagna (tra obblighi e agevolazioni), mi suggerisce che per un periodo più o meno lungo, il vento soffia e soffierà verso il processo di riduzione dei soggetti  istituzionali e non (macroregioni, enti di area vasta, ambiti ottimali, fusione ed unione dei comuni, riduzione delle aziende partecipate).  Insomma, nei limiti delle nostre e delle mie capacità, questo futuro vogliamo cercare di anticiparlo.

Certamente, oltre che sull’aspetto organizzativo, l’Unione dei Comuni dovrà basarsi ed essere accompagnata anche da una piccola rivoluzione socio-culturale, ossia già da oggi dovremo iniziare a pensare all’Unione come ad un’unica comunità di riferimento alla quale erogare i servizi che prima venivano invece garantiti dai singoli Comuni di Agugliano e Polverigi.

Vi sono anche altre importanti questioni (dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, contenitori socio-culturali) alle quali cercheremo di dare adeguate risposte nel corso dell’anno, con la speranza, che passa anche attraverso l’impegno mio personale e di tutti gli amministratori, che il punto interrogativo contenuto nel titolo dell’articolo, diventi alla fine del duemilasedici, un punto esclamativo!

Daniele Carnevali