Festival Inteatro - Biglietti omaggio

roger

Quest’anno tra gli appuntamenti del Festival Inteatro, che andranno in scena tra Polverigi ed Ancona dal 24 giugno al 2 luglio, riteniamo giusto segnalare lo spettacolo del regista spagnolo Roger Bernat “Nessuna conversazione degna di rilievo” che tratta di un tema estremamente importante e contingente come quello del terrorismo internazionale, raccontando l’esperienza di ragazzi spagnoli di 2° o 3° generazione che decidono di unirsi ai fondamentalisti.

L’artista catalano, maestro del teatro partecipativo europeo, crea una modalità interattiva ed originale che permette allo spettatore, attraverso delle cuffie e un dispositivo multimediale, di farsi parte attiva, di operare scelte e creare un proprio montaggio di immagini e parole.

Proprio per questo, l’Amministrazione Comunale intende agevolare la fruizione di tale rappresentazione ai ragazzi/e polverigiani che abbiano un’età compresa tra i 16 ed i 30 anni,  fornendo 10 biglietti omaggio per la rappresentazione di venerdì 30 giugno, a chi invierà una semplice richiesta entro martedì 27 giugno al seguente indirizzo mail: giunta.polverigi@provincia.ancona.it, allegando una copia di un documento d’identità. Si precisa che nel caso pervenissero più di 10 richieste si provvederà ad un’estrazione che avverrà mercoledì 28 alle ore 16,30 presso la sala giunta.

Di seguito la trama di “Nessuna conversazione degna di rilievo”:

Nel 2012, alcuni abitanti di Ceuta (città autonoma spagnola situata nel Nord del Marocco) abbandonarono le loro famiglie per andare in Siria. Nelle settimane che trascorsero tra la Turchia e Damasco chiamarono regolarmente i loro familiari. La polizia spagnola intercettò le loro conversazioni e questo materiale entrò a far parte del dossier presentato al processo che ebbe luogo successivamente a Madrid. Come conseguenza vennero condannate undici persone per appartenenza ad una rete di reclutamento dello Stato Islamico. Fu il primo processo svoltosi in Spagna contro fondamentalisti del Daesh. Il regista è entrato in possesso di questo immenso materiale di circa 12.000 pagine fatto di trascrizioni delle intercettazioni, pagine web, profili facebook visitati dalle persone incriminate, ma anche dei verdetti dei giudici e delle accuse degli avvocati.“All’inizio” racconta Bernat, “venni spinto da una grande curiosità. Poi cercai di capire quale fosse la motivazione di queste persone cresciute in Spagna. L’interesse è stato quello di cercare di entrare nei discorsi di questi giovani e dei loro familiari, specialmente delle loro mogli rimaste a confrontarsi con la realtà quotidiana di un quartiere popolare di Ceuta, usando le loro parole per avere una testimonianza diretta non veicolata dai media e dalle interpretazioni che vengono date al fenomeno. In questo caso è stato possibile avere accesso alle fonti senza alcuna mediazione”. Lo spettacolo costruisce un dispositivo scenico visivo e sonoro che permette allo spettatore di districarsi nella molteplicità di voci e di fonti che si sovrappongono. Nell’impossibilità di accedere a tutti i materiali il pubblico è chiamato a prendere parte, a costruire una propria opinione scegliendo quale punto di vista seguire.  



martedì 20-06-2017 , ufficio stampa